Sono pazzi questi KitKat giapponesi!

Così dicevano nell’impero romano d’oriente durante il Comiket estivo, ma questa è una storia che racconteremo un’altra volta.

In Giappone i KitKat sono una cosa seria, estremamente seria, seria al punto che la Nestlé avrebbe ufficialmente proibito l’esportazione del prodotto, ma non contenta, avrebbe proibito la vendita nazionale delle edizioni regionali, chiaramente come si dice in questi casi “cosa potrebbe mai andare storto?”, il suo divieto non se lo è filato nessuno, per fortuna aggiungerei, perché se i nipponici amici fossero ligi ligi a queste regole, noi non potremmo mai godere di questi gusti estremi.

Non ci credete? Guardate qui!

E in questo video mancano i KitKat da fare al forno, come? Non ci credete? Guardate qui!

Che sappia io, al momento esistono 3 gusti da fare al forno: castagne, patata dolce e custard cream.

Nel tempo i gusti si sono moltiplicati, tra alti e bassi, alcuni gusti sono stati una meteora perché non piacevano, altri sono diventati un evergreen, tipo il matcha o il sakura sake, disponibili tutto l’anno.

Una nota va fatta sicuramente: le dimensioni… qualcuno dica ai giapponesi che un KitKat deve durare più di un morso, altrimenti è istigazione al colesterolo, ogni volta che mi innamoro di un gusto, dura un mozzico e poi rosico come un castoro professionista, no dai, non è possibile…

E a voi quali gusti piacciono? Lasciatemelo scritto qui sotto nei commenti.

 

 

Di Sasha

Padovano di nascita, paraculo d'adozione, goloso da sempre. Spacciatore di snack per il mercato italiano e ceco, si narra che d'estate la sua griglia sia accesa 24/7 stile braciere olimpico, in realtà i bracieri sono due.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *